Lo Spazio di Meteora

A te rivolgo, Astro della Vita, il mio rammarico per non esserti Luna.
Muoio al pensiero di non giacere, pari e ignaro ciottolo
alla stregua di semplice meteorite scaraventato sulla Terra
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meteora
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MessaggioTitolo: Maestro   Lun 08 Nov 2010, 2:12 pm

Maestro


Del: martedì 05/05/2009 alle 01.34
Di: meteora
In: Saggistica Filosofia
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448 h 08,55 25.04.2007 Mn

Tornava indietro il suo pastore, Nevina, la sua preferita, quella sera non fece rientro all'ovile. Già si annunciava una notte di freddo e di angoscia. Il pastore, un omone, somiglia al buio quella notte. Dall'ovile, chiuse le altre, a ritroso si mosse per quella strada fatta prima in avanti. Due grossi guanti, un lungo bastone, un alto cappello che dava il via a un cappotto e finiva con gli enormi scarponi, erano là, il suo corredo e lì, dentro quei panni, pulsava quell'uomo già grande, immaginate un bue che si muove nel fango. Doveva affrettarsi se voleva fosse lui a trovarla, sperava che la sua pecorella restasse in silenzio, sapeva, però della disperazione, quanto poco bastasse perché sposasse anche un attimo di solitudine. Lo inghiottì quel buio come fosse un punto suo stesso. Tanto tempo là dentro, dove il sole del giorno tramuta in bel paesaggio ciò che ora sono ostacoli. Finalmente arriva il belato all'orecchio pastore che però, pare di pianto, qualche altro più sordo, poi di nuovo il silenzio. Quel monte a cappello punta avanti il bastone, gli scarponi si fermano. Ora si sente la pioggia battergli addosso e insieme al freddo vien giù un po’ di sgomento. Altre mani son giunte in soccorso e per bisogni diversi. Domani Nevina sarà al centro di una grande festa, un attimo che la vita cancella. Qualcuno torna a casa, deluso, e comincia a dimenticarla, quella notte.

h 10.05 25.04.2007 Mn

456 h 24,00 02.05.2007 Mn

Verso le 19,00 mi ha chiamato al cellulare un fratello della comunità. Un catechista della comunità. “Era tempo che un pastore tornasse indietro per una pecorella”. Mi ha detto che non è loro abitudine “tentar di richiamare all'ovile”. Non hanno argomentazioni, non mi sento di quel gregge, non ero nessuno l’in mezzo, invece io mi sento la Sua cosa più bella ( ). h 24,17 03.05.2007 Mn



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